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🤝 Udienza
Udienza ai membri della Conferenza Episcopale Latina nelle Regioni Arabe (CELRA)
📍 Palazzo Apostolico, Città del Vaticano
Papa Leone XIV riceve in udienza i membri della Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe (CELRA), l'organismo che riunisce i pastori delle circoscrizioni latine di Israele e Palestina, Giordania, Cipro e dei Paesi della Penisola arabica (Vicariati apostolici dell'Arabia settentrionale e meridionale). Nel discorso il Papa ricorda la testimonianza del martirio conosciuta da quelle Chiese — da suor Leonella Sgorbati ai religiosi e fedeli caduti in Iraq, Siria e Yemen — ed esorta i vescovi a non avere paura della loro piccolezza, perché «la fecondità della Chiesa non si misura nei numeri, nelle strutture o nelle risorse, ma nella fedeltà al Vangelo». Chiede loro di essere pastori vicini al popolo, di avere particolare cura delle famiglie e dei giovani e di difendere la dignità dei migranti, numerosi soprattutto nei Paesi del Golfo, perché le comunità siano «case nelle quali nessuno si senta straniero». Infine invita al dialogo sincero con le altre comunità cristiane, con i musulmani e con le diverse tradizioni religiose: «dove la guerra ha seminato sfiducia, ogni gesto di stima, collaborazione e rispetto può diventare un passo verso la riconciliazione e la pace».
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Il Papa: nei conflitti la Chiesa sia testimone di servizio e di speranza (Vatican News)
Discorso ai membri della Conferenza Episcopale Latina nelle Regioni Arabe (CELRA)
Beatitudine Eminentissima, Venerati Fratelli nell'Episcopato, Carissimi convenuti, con grande gioia accolgo voi, Pastori che formate insieme la Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe. Le vostre Chiese hanno conosciuto la testimonianza del martirio: pensiamo a suor Leonella Sgorbati e ai religiosi e fedeli caduti in Iraq, Siria e Yemen.
Beatitudine Eminentissima, Venerati Fratelli nell'Episcopato, Carissimi convenuti, con grande gioia accolgo voi, Pastori che formate insieme la Conferenza dei Vescovi Latini nelle Regioni Arabe.
Le vostre Chiese hanno conosciuto la testimonianza del martirio: pensiamo a suor Leonella Sgorbati, Missionaria della Consolata, e ai religiosi e fedeli caduti in Iraq, Siria e Yemen. La loro fedeltà al Vangelo rimane una luce per le vostre comunità.
Non abbiate paura della vostra piccolezza. La fecondità della Chiesa non si misura nei numeri, nelle strutture o nelle risorse, ma nella fedeltà al Vangelo.
Siate sempre pastori vicini al vostro popolo, capaci di condividere le sue ferite, di ascoltare, sostenere e consolare.
In mezzo alle emergenze, non perdete di vista l'essenziale della missione della Chiesa: l'annuncio del Vangelo, la preghiera, i Sacramenti e la formazione cristiana.
Abbiate particolare cura delle famiglie e dei giovani. Le famiglie, pur gravate da difficoltà e incertezze, possano, con il sostegno della comunità, rimanere il primo luogo nel quale la fede viene ricevuta e trasmessa; e i giovani, spesso divisi tra grandi aspirazioni e un futuro incerto, trovino nella Chiesa una casa che li accolga, li ascolti e li aiuti a riconoscere il valore della loro vita.
Abbiate cura anche dei migranti, numerosi soprattutto nei Paesi del Golfo. Le vostre comunità siano case nelle quali nessuno si senta straniero. Difendete la dignità di ogni persona e riconoscete in ogni migrante un fratello e una sorella: così la carità diventa testimonianza del Vangelo e scuola di fraternità.
Coltivate un dialogo sincero con le altre comunità cristiane, con i musulmani e con le diverse tradizioni religiose. Nel cuore di società segnate da conflitti e divisioni, le vostre comunità mostrino che è possibile vivere, servire e sperare insieme. Dove la guerra ha seminato sfiducia, ogni gesto di stima, collaborazione e rispetto può diventare un passo verso la riconciliazione e la pace.
Nessun gesto compiuto nel nome di Cristo è inutile: una preghiera, una parola di consolazione, una famiglia accompagnata, un bambino educato alla fede, un povero accolto sono semi di un futuro nuovo. La semina appartiene a voi; la crescita appartiene a Dio.
Affido le vostre Chiese e i vostri popoli alla protezione della Vergine Maria e invoco su di voi l'abbondanza delle benedizioni del Signore.