Domenica 6 Settembre 2026 — Angelus domenicale · La correzione fraterna e l'accordo nella preghiera · Nuovo appello per l'Ucraina
12:00
Piazza San Pietro, Città del Vaticano
🙏 Angelus
Angelus domenicale
📍 Piazza San Pietro, Città del Vaticano
Dalla finestra dello Studio del Palazzo Apostolico Papa Leone XIV guida l'Angelus con i fedeli riuniti in Piazza San Pietro nella XXIII Domenica del Tempo Ordinario, primo Angelus di piazza dopo la pausa estiva a Castel Gandolfo. Commentando la Lettera ai Romani («Non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole», Rm 13,8) e il Vangelo di Matteo, il Papa indica «almeno due modi di esercitare l'amore vicendevole». Il primo è la correzione fraterna, «un'arte delicata e troppo spesso dimenticata, che chiede franchezza e gradualità»: parlarsi sinceramente prima a tu per tu, poi fra due o tre persone, infine con l'intera comunità, trasformando «problemi e conflitti in passaggi di crescita», mentre «il lamento e la maldicenza sono più facili, ma non generano nulla e paralizzano molte situazioni». Il secondo è mettersi d'accordo nella preghiera: «Se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà» (Mt 18,19). Il Papa affida i fedeli a Maria, che dopo l'annuncio dell'angelo «raggiunse in fretta la cugina Elisabetta». Dopo la preghiera mariana, con «animo addolorato» per «i violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina», Leone XIV rivolge «un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace», auspicando che «gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati» portino frutti concreti e aprano «lo spazio alla diplomazia». Saluta quindi il Seminario Interdiocesano «Studienhaus Sankt Lambert» di Lantershofen (Germania), il pellegrinaggio della Parrocchia di Sant'Ulderico Vescovo in Musestre (Treviso) e il Coro diocesano della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi con il suo Vescovo.
Angelus - XXIII Domenica del Tempo Ordinario (correzione fraterna e accordo nella preghiera)
Cari fratelli e sorelle, buona domenica! La Parola di Dio proclamata nella liturgia di questa domenica ci offre alcuni criteri fondamentali di pensiero e di azione. Leggiamo dalla Lettera ai Romani che ogni comandamento «si ricapitola in questa parola: "Amerai il tuo prossimo come te stesso"» (Rm 13,9). San Paolo insiste su questo punto con un'immagine molto forte...
Cari fratelli e sorelle, buona domenica!
La Parola di Dio proclamata nella liturgia di questa domenica ci offre alcuni criteri fondamentali di pensiero e di azione. Leggiamo dalla Lettera ai Romani che ogni comandamento «si ricapitola in questa parola: "Amerai il tuo prossimo come te stesso"» (Rm 13,9). San Paolo insiste su questo punto con un'immagine molto forte, presente anche nel "Padre nostro". Scrive, infatti: «Fratelli, non siate debitori di nulla a nessuno, se non dell'amore vicendevole» (v. 8).
Gesù ci ha insegnato a invocare e a praticare la remissione dei debiti. C'è però un patrimonio che ci dobbiamo l'un l'altra, senza restarne imprigionati: è il debito di un amore vicendevole. Tutta l'attenzione, la cura e il bene che abbiamo ricevuto ci rendono più liberi e capaci di responsabilità.
Nel Vangelo di questa domenica, Gesù suggerisce a ogni comunità cristiana almeno due modi di esercitare l'amore vicendevole. Il primo è diventare capaci di correzione fraterna. È un'arte delicata e troppo spesso dimenticata, che chiede franchezza e gradualità. Parlarsi sinceramente – dapprima a tu per tu, poi se necessario fra due o tre persone, infine, quando occorre, con l'intera comunità – significa affrontare la realtà e trasformare problemi e conflitti in passaggi di crescita. Il lamento e la maldicenza sono più facili, ma non generano nulla e paralizzano molte situazioni. Il Vangelo, invece, ci educa alla libertà, nella carità.
C'è poi un secondo modo di amare fraternamente, che per Gesù trasforma persino la preghiera: mettersi d'accordo. Non soltanto quando c'è un conflitto, ma per chiedere a Dio qualche dono. Dice il Signore: «Se due di voi sulla terra si metteranno d'accordo per chiedere qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli gliela concederà» (Mt 18,19). Questa promessa suggerisce che possiamo avere desideri comuni, dolori comuni, speranze comuni e attraverso la preghiera crescere nell'unità. Senza fede, ognuno potrebbe sentirsi solo e sospettare degli altri, vedendoli come estranei e nemici. Per grazia, siamo invece fratelli e sorelle che possono andare d'accordo: incontrandosi, perdonandosi e ascoltandosi nel Signore.
Chiediamo a Maria, che dopo l'annuncio dell'angelo raggiunse in fretta la cugina Elisabetta, per condividere la gioia e la fatica della gravidanza, di insegnare anche a noi il debito gioioso dell'amore fraterno.
[Dopo l'Angelus]
Cari fratelli e sorelle,
con animo addolorato ho seguito le notizie dei violenti attacchi che hanno colpito di recente diverse città e infrastrutture civili in Ucraina, provocando la morte di persone innocenti. Il mio cuore si unisce alla sofferenza della popolazione, che da anni vive nell'angoscia e nella paura. Rivolgo un nuovo appello a mettere fine alla violenza, a fermare la distruzione, ad aprire i cuori al dialogo e alla pace! Auspico che gli sforzi intrapresi in questi giorni per riprendere i negoziati portino frutti concreti e aprano lo spazio alla diplomazia.
Eleviamo la nostra preghiera al Signore, affinché prevalga la concordia in tutti i conflitti del mondo.
Do il benvenuto a tutti voi, romani e pellegrini provenienti da vari Paesi. Grazie di essere qui!
In particolare saluto la Comunità del Seminario Interdiocesano "Studienhaus Sankt Lambert" di Lantershofen in Germania.
Accolgo con gioia il pellegrinaggio della Parrocchia di Sant'Ulderico Vescovo in Musestre (Treviso); come pure il Coro diocesano della Diocesi di Oppido Mamertina-Palmi, accompagnato dal Vescovo.
Mentre gradualmente riprendiamo le ordinarie attività dopo la pausa estiva, chiediamo al Signore di accompagnarci e di sostenerci con la sua luce.
🕯️ Messa a Genazzano per la vigilia della Natività di Maria
Il Papa celebra la Santa Messa alle 18.00 al Santuario della Madonna del Buon Consiglio, caro alla famiglia agostiniana, nella vigilia della Solennità della Natività della Beata Vergine Maria.
🕊️ Ad Assisi per il 40° anniversario dello Spirito di Assisi
Incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per i quarant'anni della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace voluta da Giovanni Paolo II nel 1986.