Giovedì 1 Ottobre 2026 — Rosario con centinaia di bambini per la pace · Udienza al Presidente del Centrafrica e alla Federazione Luterana Mondiale
17:00
Grotta di Lourdes, Giardini Vaticani
📿 Rosario
Rosario con centinaia di bambini per la pace
📍 Grotta di Lourdes, Giardini Vaticani
Alle 17.00, presso la Grotta di Lourdes nei Giardini Vaticani, Papa Leone XIV recita il Rosario insieme a tra 700 e 1.000 bambini provenienti da scuole e parrocchie di Roma, per la pace nel mondo. L'evento apre la settimana mondiale di preghiera dell'iniziativa "Un milione di bambini recita il Rosario", promossa dalla fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che Soffre (ACS). Quest'anno la campagna si svolge dal 1° al 7 ottobre, per permettere a diocesi, parrocchie e comunità di diversi continenti di partecipare, e culmina il 7 ottobre nella festa liturgica della Madonna del Rosario. L'iniziativa, nata nel 2005, coinvolge quest'anno bambini da Sudan, Bolivia, Zimbabwe, Paraguay e numerose altre nazioni. La campagna di quest'anno si ispira al messaggio di Fatima — «Alla fine, il mio Cuore Immacolato trionferà» — ed è sostenuta per la prima volta anche dal Santuario di Fatima, dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa e dall'Apostolato Mondiale di Fatima, insieme alla nuova «World Rosary Day». Il cardinale Kurt Koch, presidente internazionale di ACN e prefetto del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani, sottolinea che il Cuore Immacolato di Maria «rappresenta una vita interamente aperta allo Spirito Santo» e presenta Maria come modello di fede, amore e preghiera.
In mattinata, nel Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Leone XIV riceve in udienza il Presidente della Repubblica Centrafricana, Faustin-Archange Touadéra. I colloqui proseguono poi in Segreteria di Stato con il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali. Nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede si esprime soddisfazione per le buone relazioni esistenti tra la Santa Sede e la Repubblica Centrafricana, e si discute del prezioso contributo che la Chiesa offre alla società centrafricana, oltre che delle varie questioni relative alla situazione sociale, politica e umanitaria del Paese, con particolare riferimento al processo di pace.
Nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico, Papa Leone XIV riceve in udienza una delegazione del Gruppo Hera, la società che dal dicembre 2025 gestisce i servizi ambientali in Vaticano — raccolta, trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti — anche con mezzi a basso impatto ambientale, tra cui un veicolo elettrico al 100% introdotto nell'aprile 2026 per Piazza San Pietro. Richiamando le prime pagine della Bibbia e l'enciclica Laudato si' di Papa Francesco, il Pontefice ricorda che la tutela del creato è un «comandamento» originario rivolto all'uomo, ed esorta a superare «il modello consumistico» di fronte al consumo incontrollato di risorse e alla crescente problematicità nello smaltimento dei rifiuti. Alla «cultura dello scarto», afferma, «si può opporre con profitto la cultura della cura», che si estende dagli oggetti al lavoro umano e alle persone, e invita la Chiesa a essere «la prima a mettere in pratica ciò che essa stessa annuncia».
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La pace sia con voi.
Buongiorno a tutti e benvenuti!
Sono lieto di accogliervi, come delegazione del Gruppo Hera, per un momento di saluto, che ci dà l'occasione di sottolineare nuovamente l'importanza della nostra responsabilità nella tutela del creato. Fin dalle prime pagine della Bibbia, la
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. La pace sia con voi.
Buongiorno a tutti e benvenuti!
Sono lieto di accogliervi, come delegazione del Gruppo Hera, per un momento di saluto, che ci dà l'occasione di sottolineare nuovamente l'importanza della nostra responsabilità nella tutela del creato. Fin dalle prime pagine della Bibbia, la salvaguardia del nostro mondo appare tra i comandamenti che Dio ha voluto rivolgere all'uomo. Si tratta, quindi, di un compito originario, che oggi trova espressione anche nella vostra opera.
Vi sono riconoscente del lavoro che svolgete cercando di contribuire alla cura della Casa comune e vi incoraggio a proseguire in questo impegno. La sfida ecologica nel nostro tempo, infatti, è quanto mai urgente: da una parte assistiamo a un consumo incontrollato di risorse, dall'altra diventa sempre più problematica la gestione e lo smaltimento di enormi quantità di rifiuti. Per non considerare ogni oggetto usato come se fosse un mero scarto, occorre cambiare le nostre condotte, impegnandoci a percorrere un'altra strada. Si tratta, in sostanza, di superare il modello consumistico e di andare verso un sistema produttivo in grado di preservare i beni limitati del nostro pianeta. Memori del comandamento di Dio, come cristiani non possiamo rassegnarci ad accettare la cultura dello scarto, essendo piuttosto chiamati a fare un uso sapiente della creazione.
La vostra attività nel campo del riciclo dimostra che è possibile impegnarsi in questa direzione. Il lavoro che svolgete, infatti, anche in Vaticano, testimonia che alla cultura dello scarto si può opporre con profitto la cultura della cura. Essa non si limita semplicemente agli oggetti e ai prodotti, ma si estende da questi al lavoro umano e dal lavoro alle persone. Siamo noi, infatti, che abitiamo il mondo e che, con le nostre decisioni e i nostri comportamenti, lo viviamo come un dono di Dio.
Come ha insegnato Papa Francesco, il modello del riciclo e della produzione circolare rappresenta una buona via per garantire alle generazioni future un ambiente sostenibile (cfr Lett. Enc. Laudato si', 21-22). È importante dare esempio di coerenza: la Chiesa sia la prima a mettere in pratica ciò che essa stessa annuncia. Attraverso la nostra sinergia potremo rendere sempre più bella e accogliente la casa di tutti.
Grazie della vostra visita. Vi benedico e auguro ogni bene per il vostro lavoro e le vostre famiglie. Grazie.
📍 Biblioteca Privata del Palazzo Apostolico Vaticano
Nella Biblioteca Privata del Palazzo Apostolico Vaticano, Papa Leone XIV riceve in udienza una delegazione della Federazione Luterana Mondiale, guidata dal vescovo Henrik Stubkjær, presidente della Federazione, e dalla reverenda Anne Burghardt, segretario generale, insieme al Cardinale Kurt Koch, prefetto del Dicastero per la Promozione dell'Unità dei Cristiani. Il Pontefice ricorda che il dialogo internazionale luterano-cattolico, giunto alla sesta fase, ha prodotto pietre miliari come la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, e guarda al 2030 — 500° anniversario della Confessio Augustana, letta ad Augusta il 25 giugno 1530 — come occasione per riaffermare insieme «il potenziale ecumenico pre-confessionale» del documento, nato come tentativo di riconciliazione e solo in seguito divenuto testo di divisione confessionale. Cita il predecessore Papa Francesco, per cui l'ecumenismo «non è un esercizio di diplomazia ecclesiale, ma un cammino di grazia», ed esorta tutti i credenti, specialmente i teologi, a ritornare «alle nostre radici comuni, alla fede della Chiesa delle origini», perché Cristo «non deve diventare una parola estranea nel nostro mondo». L'incontro si conclude con la recita comune del Padre Nostro. Il Papa riceve in dono una ciotola in ceramica decorata con una melagrana e un ramo d'ulivo, simboli di dialogo e pace, realizzata da un'iniziativa di formazione professionale della Federazione Luterana Mondiale a Gerusalemme.
Udienza alla Delegazione della Federazione Luterana Mondiale
«La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi» (2 Cor 13, 13).
Miei cari fratelli e sorelle in Cristo,
vi porgo un cordiale benvenuto, rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale. Rivolgo un saluto particolare al Presidente della Federazione Luterana Mondiale. Grazie per le sue ge
«La grazia del Signore Gesù Cristo, l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi» (2 Cor 13, 13).
Miei cari fratelli e sorelle in Cristo,
vi porgo un cordiale benvenuto, rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale. Rivolgo un saluto particolare al Presidente della Federazione Luterana Mondiale. Grazie per le sue gentili parole e per questo dono simbolico e bello. Saluto anche il Segretario Generale, il Reverendo Burghardt, qui presente. Rinnovo i miei ringraziamenti per la vostra presenza per l'inizio del mio pontificato lo scorso anno.
Sono lieto che le relazioni tra luterani e cattolici nel corso dei decenni siano maturate sia spiritualmente sia teologicamente. Il dialogo internazionale, che ora è nella sua sesta fase, ha prodotto importanti intuizioni. Una pietra miliare del cammino ecumenico è stata certamente la Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione. Ma anche i testi elaborati insieme negli anni precedenti — soprattutto L'Eucaristia, Il ministero nella Chiesa e Vie verso la comunione — meritano di essere ricordati e accolti sempre più profondamente.
Cinque anni fa, nel suo discorso alla Federazione Luterana Mondiale durante un'Udienza privata, il mio predecessore Papa Francesco ha descritto benissimo l'importanza dell'ecumenismo: «l'ecumenismo non è un esercizio di diplomazia ecclesiale, ma un cammino di grazia. Esso non poggia su mediazioni e accordi umani, ma sulla grazia di Dio, che purifica la memoria e il cuore, vince le rigidità e orienta verso una comunione rinnovata» (Discorso ai Rappresentanti della Federazione Luterana Mondiale, 25 giugno 2021).
La comunione rinnovata nella fede apostolica, nei sacramenti e nei ministeri è la meta del nostro cammino ecumenico di grazia, che percorriamo insieme guidati dal Vangelo. Nel nostro cammino comune dal conflitto verso la comunione ci sono momenti speciali. Come ha detto, l'anno 2030, nel quale ricorre il 500° anniversario della Confessione Augustana, può diventare uno di questi momenti condivisi: una profonda esperienza ecumenica capace di donare nuova energia e gioia ai passi che compiremo verso la piena e visibile unità.
Quando la Confessio Augustana fu letta ad Augusta il 25 giugno 1530, l'unità della Chiesa d'Occidente fu messa in pericolo, ma non era ancora andata in frantumi. Gli autori della Confessione Augustana — come ha detto il mio predecessore san Giovanni Paolo II — avevano «l'intento di testimoniare il loro credo in una chiesa santa, cattolica ed apostolica» (Discorso in occasione del 450° anniversario della «Confessio Augustana», 25 giugno 1980). La Confessione Augustana in origine era intesa come un documento di riconciliazione in seno alla Chiesa. Solo in seguito finì con l'essere intesa come testo di confessionalizzazione divisiva.
Con lo sguardo rivolto al 2030, sarebbe auspicabile che potessimo di nuovo riuscire ad affermare insieme il potenziale ecumenico pre-confessionale della Confessio Augustana. Rivolgo un appello sincero a tutti i credenti, e in particolare ai teologi, affinché concentrino la loro attenzione su Cristo e il suo Vangelo. Ritorniamo, con profonda devozione, alle nostre radici comuni, alla fede della Chiesa delle origini e ai Padri della Chiesa, al fine di riscoprire l'eredità apostolica e pre-confessionale che ci unisce veramente come fratelli e sorelle, fratelli e sorelle in Cristo.
Cristo non deve diventare una «parola estranea» nel nostro mondo. Il nostro mondo ha bisogno di testimoni ecumenici di Cristo, che lo facciano conoscere attraverso le loro vite e le loro azioni, perché solo Cristo è la fonte viva capace di realizzare gli aneliti più profondi dell'umanità.
Cari fratelli e sorelle, uniti in questo comune compito ecumenico e missionario, desidero ringraziarvi nuovamente per la vostra visita. Rinnoviamo il nostro impegno per l'unità pregando ora insieme come ci ha insegnato il Signore.
Attraverso la Rete Mondiale di Preghiera del Papa viene diffuso il videomessaggio con l'intenzione di preghiera per il mese di ottobre, dedicata alla salute mentale. Papa Leone XIV invoca misericordia per «le persone che affrontano le sfide della salute mentale» e chiede perdono per le volte in cui la Chiesa «ha distolto lo sguardo», alimentando stigma e discriminazione. Richiamando i dati del Mental Health Atlas 2024 dell'Organizzazione Mondiale della Sanità — secondo cui oltre un miliardo di persone nel mondo soffre di disturbi psichici, a fronte di appena il 2% dei budget sanitari nazionali destinato a questa emergenza — il Pontefice esorta la Chiesa a farsi «una casa aperta, uno spazio sicuro» che accompagni senza escludere e ascolti senza giudicare, riconoscendo il lavoro quotidiano di professionisti, familiari e volontari che operano «con pazienza e amore».
🎥 Video
▶
Videomessaggio del Papa per le intenzioni di preghiera di ottobre 2026: la salute mentale (Vatican News)
🎓 Messa per l'inaugurazione dell'anno accademico delle Università Pontificie
Alle 17.30, nella Basilica di San Pietro, il Papa presiede la Santa Messa per l'apertura dell'anno accademico delle Università e Istituzioni pontificie romane.
🌱 Consegna della "Pope Leo XIV Sustainability Medal" al Card. Czerny
Al Borgo Laudato si' di Castel Gandolfo, il Papa consegna al Cardinale Michael Czerny la prima medaglia per la sostenibilità a lui intitolata, istituita dalla Villanova University.
🕊️ Ad Assisi per il 40° anniversario dello Spirito di Assisi
Incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per i quarant'anni della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace voluta da Giovanni Paolo II nel 1986.