Giovedì 8 Ottobre 2026 — Santa Messa nella Basilica di San Pietro per l'inaugurazione dell'anno accademico delle Università Pontificie
18:00
Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
🎓 Santa Messa
Messa per l'inaugurazione dell'anno accademico delle Università Pontificie
📍 Basilica di San Pietro, Città del Vaticano
Alle 18.00, nella Basilica di San Pietro, Papa Leone XIV presiede la Santa Messa per l'inaugurazione dell'anno accademico delle Università e delle istituzioni accademiche pontificie di Roma. La celebrazione, inserita nel calendario liturgico diffuso dalla Sala Stampa della Santa Sede il 28 agosto, riunisce docenti, studenti e personale degli atenei pontifici all'avvio dei corsi. Come confermato dalla Pontificia Università Lateranense, per consentire la più ampia partecipazione della comunità accademica le lezioni pomeridiane e le attività degli uffici delle Università Pontificie saranno sospese a partire dalle ore 16.00; i sacerdoti che desiderano concelebrare possono iscriversi tramite il sito dell'Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche del Sommo Pontefice.
Omelia - Messa per l'inaugurazione dell'anno accademico delle Università Pontificie
Cari fratelli e sorelle,
celebriamo oggi l’Eucaristia invocando il dono dello Spirito Santo, affinché l’inizio di un nuovo anno accademico nelle Università Pontificie sia più di una semplice ripresa delle attività di studio e di ricerca. Desideriamo aprire l’intelligenza e le relazioni educative al soffio creatore del Risorto, che dona pace e unit
Cari fratelli e sorelle,
celebriamo oggi l’Eucaristia invocando il dono dello Spirito Santo, affinché l’inizio di un nuovo anno accademico nelle Università Pontificie sia più di una semplice ripresa delle attività di studio e di ricerca. Desideriamo aprire l’intelligenza e le relazioni educative al soffio creatore del Risorto, che dona pace e unità, per assumere ciascuno il proprio compito e rispondere così a Dio che chiama e a un’umanità in attesa. Sia, dunque, questo nuovo inizio un vero momento ecclesiale, in cui l’esserci radunati attorno alla mensa del Signore alimenti la nostra comune missione. Nessuno, allora, insegnerà, studierà, ricercherà solo per sé stesso, ma con gli altri, per gli altri e soprattutto con il Signore e per il Signore. Come abbiamo ascoltato dalla Lettera ai Galati, infatti, l’intelligenza è determinante per la fede e la missione.
L’apostolo Paolo, preoccupato per le notizie ricevute dalle comunità della Galazia, scrive parole che invitano i destinatari della Lettera a pensare. Il tono è vibrante, acceso, ma quello che potrebbe apparire un rimprovero è in realtà un appello all’intelligenza, alla memoria, al senso critico. In ogni epoca non mancano falsi maestri che volgono ai propri interessi il sentimento religioso di non pochi credenti, spingendoli spesso a radicalizzare qualche aspetto dell’insegnamento ricevuto a discapito dell’intero, che è Cristo e il suo Vangelo.
Carissimi, stimate lo studio come servizio alla fede e alla verità: per il bene vostro e di tanti fratelli e sorelle per i quali il Signore ha dato la sua vita. Sebbene, infatti, l’incontro con Lui generi gioia ed entusiasmo, mai si tratta di un venire “ammaliati” o “incantati” (cfr Gal 3,1). La ragione, il porsi e porre domande, alla luce della Parola di Dio e della Tradizione della Chiesa sono parte essenziale del cammino di fede alla sequela di Gesù Cristo. La Chiesa ha per ciò stesso il desiderio e la responsabilità di custodire integro il tesoro della Rivelazione e di svilupparne nei diversi contesti l’intelligenza orante, la riflessione scientifica, la mediazione culturale, la traduzione pratica. Sono, queste, tutte espressioni di un unico amore, che oggi vi chiama, vi sostiene e vi impegna nella comune ricerca. È una missione! Diverse sono le nostre vocazioni, ma unica è la missione.
Troviamo poi un ulteriore suggerimento nelle parole dell’Apostolo. Egli, infatti, invita i Galati a ricordare da dove avevano cominciato. Scrive: «Siete così privi d’intelligenza che, dopo aver cominciato nel segno dello Spirito, ora volete finire nel segno della carne? Avete tanto sofferto invano?» ( Gal 3,3-4). L’intelligenza, quindi, deve fare memoria: non semplicemente accostando dati, come un algoritmo fa ormai più rapidamente di noi, ma ricordando le esperienze vissute, con le risonanze che solo l’animo umano può provare, ed entrando più intensamente in contatto con la loro bontà. Tutto ciò che è buono inizia “nel segno dello Spirito Santo” e ha, dunque, un respiro, un dinamismo, un senso di comunione che, una volta sperimentati, si imprimono nel cuore. La routine, le ambizioni, le rivalità e altri fattori negativi possono col tempo distrarre attenzione ed energia, lasciando inariditi e fiacchi, litigiosi e tristi. Occorre allora ritornare al cuore. Lì tutto è cominciato, lì è l’inizio che rimane con noi. Carissimi, custodite il cuore! Che siate studenti, ricercatori o docenti, custodite il cuore, perché ogni età e responsabilità siano vissute “nel segno dello Spirito”.
Carissimi, in università coltivate l’amicizia, dono prezioso, tanto più quando è vissuta nella comune ricerca della verità in Cristo. Mantenetevi radicati nel popolo di Dio, stimatene il sensus fidei , accoglietene le domande. E non dimenticatevi dei poveri, che a volte sono quell’amico importuno, che viene a bussare di notte (cfr Lc 11,5-13). Portate la vita nello studio e lo studio nella vita, secondo la logica dell’Incarnazione, fuori dalla quale tace la Rivelazione. Sì, più ci allontaniamo dalla realtà intera che il Figlio di Dio ha assunto e abitato con infinito amore, meno avremo qualcosa da dire e possibilità di capire. Sorelle, fratelli, ascoltiamo il desiderio di Dio che oggi torna a bussare e portiamolo nella ricerca scientifica. Condividiamo ciò che ci nutre. Sono molti a non avere le stesse opportunità formative che noi abbiamo ricevuto. Apriamo la porta, non chiudiamoci.
Come ho suggerito nella mia prima Enciclica , siamo oggi chiamati ad assumere l’atteggiamento del popolo al tempo di Neemia, per costruire la città che Dio desidera abitare con l’intera umanità nella pace (cfr Lett. enc. Magnifica humanitas , 8). Ognuno ha il suo compito in questo cantiere, nel quale è importante lavorare insieme. Ad esempio, chi fa i conti con la frammentazione del sapere e con l’impatto delle nuove tecnologie sulla mente umana si accorge che «occorre promuovere una vera igiene dell’attenzione: ritmi che prevedano silenzio, studio approfondito, lettura, confronto ponderato; senza questi elementi la libertà interiore può risultare compromessa» ( ibid . , 146).
Lo studio della Teologia non è estraneo a queste sfide, ma nel cantiere della “città di Dio” la sua ricerca contribuisce a illuminare il lavoro di tutti, ponendosi come crocevia dei diversi saperi. In particolare, la Comunità ecclesiale che è a Roma, con la sua vocazione a servire l’intera cattolicità, è punto di incontro, di confronto e di reciproco arricchimento fra sensibilità, culture e tradizioni diverse, nelle quali il Vangelo dischiude i suoi inesauribili tesori.
Cari fratelli e sorelle, che possiate vivere con pienezza questi vostri anni romani. Non lasciateli passare invano! Qui Pietro ha confessato la sua fede fino al martirio. Qui Paolo, il grande traduttore universale dell’esperienza cristiana per tanti popoli, lingue e culture, ha terminato la sua corsa conservando la fede (cfr 2Tm 4,7). In università, guardatevi intorno: nelle vostre aule siede il mondo. Accanto a voi studiano persone provenienti dall’Africa, dall’Asia, dall’America, dall’Europa e dall’Oceania. Non limitatevi a sedervi accanto: incontratevi, parlatevi, ascoltatevi, raccontatevi le vostre esperienze di Chiesa, pregate insieme, condividete momenti di svago, fate nascere amicizie che vi accompagneranno per tutta la vita.
Il Signore ci ha detto: «Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto» ( Lc 11,9-10). Forti di questa promessa, perseveriamo uniti nella preghiera. Affidiamo il nuovo anno accademico alla materna intercessione della Vergine Maria, Sede della Sapienza, e accogliamo lo Spirito Santo che il Padre nostro celeste non fa mancare a coloro che lo chiedono con fiducia filiale.
Papa Leone XIV ha ricevuto in udienza nel Palazzo Apostolico Vaticano Julius Maada Bio, Presidente della Repubblica della Sierra Leone, con la Consorte e il seguito. Il Presidente si è successivamente incontrato con il Cardinale Segretario di Stato Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Mihăiţă Blaj, sotto-segretario per i Rapporti con gli Stati. Nel comunicato della Sala Stampa della Santa Sede si evidenziano "le buone relazioni bilaterali e il contributo offerto dalla Chiesa locale alla società"; i colloqui si sono soffermati sulle emergenze ambientali e alimentari collegate al fenomeno delle migrazioni, sulle sfide sociali che riguardano in particolare i giovani, sull'importanza di costruire la pace e di sviluppare progetti nell'ambito dell'educazione e dello sviluppo, oltre a uno scambio di vedute su temi regionali e internazionali.
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Scambio di doni tra il Papa e il Presidente Julius Maada Bio (Vatican Media)
I colloqui in Segreteria di Stato (Vatican Media)
Scambio di doni tra il Pontefice e il Presidente della Sierra Leone (Vatican Media)
Il Santo Padre ha nominato Suor Mary Teresa Barron, N.S.A., Segretario Aggiunto del Dicastero per l'Evangelizzazione nella Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, con l'incarico di Presidente delle Pontificie Opere Missionarie. L'incarico avrà inizio il 4 gennaio 2027. Suor Barron, nata a Donegal (Irlanda) nel novembre 1968, è superiora generale della Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora degli Apostoli dal 2018 e ha presieduto la Unione Internazionale delle Superiore Generali (UISG) dal 2023 al 2025, oltre al SEDOS dal 2022 al 2025. Lavorerà a fianco del Cardinale Luis Antonio Tagle e del Segretario Fortunatus Nwachukwu. La nomina si inserisce nella linea di crescente presenza femminile in ruoli di responsabilità in Curia avviata sotto Papa Francesco e proseguita da Papa Leone XIV.
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Suor Mary Teresa Barron, nuovo Segretario Aggiunto del Dicastero per l'Evangelizzazione
🕊️ Ad Assisi per il 40° anniversario dello Spirito di Assisi
Incontro interreligioso promosso dalla Comunità di Sant'Egidio per i quarant'anni della Giornata Mondiale di Preghiera per la Pace voluta da Giovanni Paolo II nel 1986.
🙏 Apertura del congresso "Lo splendore dell'umano: custodire la fertilità"
Udienza del Papa in Vaticano per l'apertura del congresso internazionale su fertilità e procreazione responsabile, promosso dall'Istituto Scientifico Internazionale Paolo VI nel suo 25° anniversario, presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore (16-18 ottobre).