Nello stesso giorno della visita alla Biblioteca Vaticana, Papa Leone XIV firma un Chirografo con cui assegna all'Archivio Apostolico Vaticano e alla Biblioteca Apostolica Vaticana l'area della cosiddetta "Fontana dell'Autoparco" e i terreni circostanti, per la costruzione di un nuovo edificio secondo moderni criteri architettonici e tecnologici. Il documento motiva la decisione con il rilevante incremento, negli ultimi decenni, del patrimonio bibliografico della Santa Sede e della produzione documentaria delle sue istituzioni, che ha reso insufficienti gli spazi finora disponibili. Il Papa preferisce così realizzare la nuova struttura all'interno dello Stato della Città del Vaticano, sfruttando opportunità emerse di recente, anziché proseguire con la soluzione nell'area extraterritoriale del Laterano individuata in precedenza da Papa Francesco. Gli spazi del nuovo edificio saranno distribuiti in eguale misura tra le due istituzioni, riservando una parte anche ad altri servizi dello Stato Vaticano; il Governatorato si farà carico delle spese per i servizi statali, escluso il ricollocamento dell'autoparco, mentre Archivio e Biblioteca costituiranno una fondazione vaticana strumentale per finanziare il progetto. Nel frattempo la Biblioteca continuerà a servirsi dei depositi presso il Pontificio Seminario Romano Maggiore.