Viene pubblicata la Lettera del Papa ai Vescovi dell'America Latina e dei Caraibi in occasione del terzo centenario della canonizzazione del loro patrono San Toribio di Mogrovejo, «vescovo delle Ande» e arcivescovo di Lima, cui Leone XIV era già stato particolarmente legato durante il suo lungo ministero episcopale in Perù. Richiamando lo zelo evangelizzatore di San Toribio, il suo impegno per il rinnovamento della vita ecclesiale e la sua vicinanza ai più poveri e vulnerabili, il Papa ammonisce i vescovi sul rischio dell'abbandono del gregge, che «può cominciare molto prima di una fuga visibile, quando la comodità, la paura o i propri interessi pesano più del bene dei fedeli», e li esorta a offrire «un insegnamento chiaro, paziente e radicato» in un tempo in cui «tante voci rivendicano autorità sulla coscienza dei fedeli». Il Pontefice invita inoltre a fare del culto eucaristico una priorità pastorale, perché «nessuna urgenza o attività pastorale, per quanto necessaria, releghi la preghiera a un ruolo secondario rispetto alla predicazione».