📍 Sala del Concistoro, Palazzo Apostolico Vaticano
Nella Sala del Concistoro, Papa Leone XIV riceve la comunità del Pontificio Collegio Teutonico di Santa Maria in Campo Santo, in occasione del 150° anniversario di fondazione. Il Papa ricorda che le origini del Campo Santo come punto di riferimento per i pellegrini diretti a Roma dal territorio del Sacro Romano Impero risalgono all'VIII secolo, e che nel XIX secolo il luogo divenne, grazie all'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, un rifugio e centro di studio per i sacerdoti di lingua tedesca ostacolati dal Kulturkampf nell'Impero tedesco, trasformandosi poi in un importante centro per l'archeologia cristiana e la storia della Chiesa. Sottolinea che il Collegio vuole essere oggi «un luogo sicuro di formazione», e che la sua caratteristica peculiare — la vicinanza unica alla tomba di San Pietro, da cui il titolo di «Pontificio Collegio» conferito da Benedetto XVI nel 2010 — comporta l'impegno di custodire la fedele adesione al Successore di Pietro. Ricorda infine che l'unica Fede in Cristo è «un elemento essenziale per la credibilità della nostra testimonianza» (cfr Gv 17,20-21), e affida la comunità, insieme all'Arciconfraternita e alla Società di Görres, a Santa Maria della Pietà.
Saluto alla comunità del Pontificio Collegio Teutonico di S. Maria in Campo Santo, nel 150° anniversario di fondazione
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. La pace sia con voi! Eccellenze, Reverendo Mons. Rettore, cari sacerdoti del Collegio, cari membri dell'Arciconfraternita, care sorelle e cari fratelli, sono lieto di incontrarvi in occasione del 150° anniversario della fondazione del vostro Collegio e vi do un caloroso benvenuto.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.
La pace sia con voi!
Eccellenze,
Reverendo Mons. Rettore,
cari sacerdoti del Collegio,
cari membri dell'Arciconfraternita,
care sorelle e cari fratelli,
sono lieto di incontrarvi in occasione del 150° anniversario della fondazione del vostro Collegio e vi do un caloroso benvenuto. Le origini del Campo Santo come punto di riferimento privilegiato per i pellegrini diretti a Roma provenienti dal territorio del Sacro Romano Impero risalgono all'VIII secolo. Nel XIX secolo questo luogo assunse particolare importanza per i sacerdoti dei rispettivi Paesi, quando l'attività del clero era stata notevolmente ostacolata, se non resa del tutto impossibile, a causa delle misure di politica ecclesiastica del Kulturkampf nell'Impero tedesco. Divenne così, grazie all'accoglienza dell'Arciconfraternita del Campo Santo Teutonico, un luogo di rifugio e di studio per i sacerdoti provenienti dall'area di lingua tedesca, trasformandosi poi sempre più in un importante centro per l'archeologia cristiana, la storia della Chiesa e la ricerca sulle origini cristiane. Tutti voi potete guardare con gratitudine ai ricchi frutti di questa storia.
Anche oggi il Collegio sacerdotale vuole essere un luogo sicuro di formazione, in cui i chierici che qui vivono possano approfondire il proprio cammino intellettuale e spirituale, per poter poi rispondere alle domande delle persone nella loro patria di fronte alle grandi sfide del nostro tempo e rendere conto della speranza che è in noi (cfr 1 Pt 3,15).
Una caratteristica peculiare del vostro Collegio è la vicinanza unica alla tomba di san Pietro Apostolo, che nella storia di questa Istituzione, sin dai suoi inizi, è andata di pari passo con una fedele adesione al Romano Pontefice. Ciò traspare dal titolo di «Pontificio Collegio», che Papa Benedetto XVI le ha conferito nel 2010. A tale onore è legato anche un impegno: custodire questa vicinanza e questa unità con il Successore di Pietro e con la Fede degli Apostoli che egli proclama.
Questa unica Fede in Cristo è il principio dell'unità tra i fedeli, per la quale il Signore ha pregato per i suoi discepoli, poiché essa costituisce un elemento essenziale per la credibilità della nostra testimonianza (cfr Gv 17,20-21). Fate vostra questa supplica accorata di Gesù, chiedete questo dono, affinché la comunità del vostro Collegio sia un luogo in cui tale unità possa essere concretamente praticata e resa visibile.
A tal fine chiedo per voi l'aiuto dello Spirito Santo. Affido voi e il vostro Collegio, insieme all'Arciconfraternita e alla Società di Görres a Roma, alla vostra patrona Santa Maria della Pietà e vi benedico tutti di cuore. Grazie.